Anoressia, Bulimia e Obesità

Disturbi del Comportamento Alimentare 2 min di lettura 12 settembre 2022

Oggi parliamo di Anoressia, Bulimia e Obesità

Anoressia: in moltissimi casi l’Anoressia inizia con una dieta nel tentativo di migliorare la propria immagine e la propria autostima. Nonostante una evidente diminuzione, c’è una preoccupazione estrema per il peso e per il corpo che è percepito sempre come troppo “grasso”.
Il corpo diventa l’oggetto della sofferenza psicologica, la tentata soluzione per risolvere un disagio personale nel rapporto con gli altri. L’Anoressia attacca le funzioni vitali del corpo, fino a rischio di morte.

Bulimia: la persona che soffre di Bulimia ha un profondo vuoto interiore che cerca di colmare ingerendo enormi quantità di cibo. La spinta ad “abbuffarsi” sfugge alla volontà e al controllo, alimenta il senso di colpa che costringe la persona a condotte di eliminazione pericolose quali: vomito, abuso di lassativi e diuretici e a condotte compensatorie come digiuno e iperattività fisica.
Spesso la Bulimia non è “visibile” come l’Anoressia, ma comporta esiti per la salute altrettanto gravi.

Obesità: nell’Obesità si instaura una vera e propria dipendenza dal cibo come nella Bulimia, ma senza mezzi di compenso, quindi il peso corporeo aumenta.
Il cibo è utilizzato come ansiolitico, antidepressivo, anestetico rispetto al dolore psicologico che si porta dentro, dove lo strato di adipe funge da “scudo protettivo” nel rapporto profondo con gli altri. Può condurre ad altre sofferenze del corpo che mettono a grave rischio la salute.

Autrice

Paola Sacchetti Rossi

Paola Sacchetti Rossi

Psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista membro associato della SPI (Società Psicoanalitica Italiana) e membro IPA (International Psychoanalytical Association), specializzata nei Disturbi del Comportamento Alimentare. Fondatrice di AISPED (Associazione Italiana Studio e Psicoterapia degli Eating Disorders), Supervisore d’Equipe e Clinico di Comunità. Fondatrice di Lexi, ne presiede il Comitato Scientifico.